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15/11/2009 DIGITALE TERRESTRE: LA NUOVA FRONTIERA DELLA TELEVISIONE.
Il Digitale Terrestre (DVB-T)
è un sistema di diffusione del segnale tv in modo digitale,attraverso il quale si possono ricevere canali tv digitali con la comune antenna televisiva. Entro il 2012 la televisione analogica che utilizza semplicemente la vecchia antenna, sará completamente sostituita dalla televisione digitale.

PER RICEVERE I CANALI TELEVISIVI TRASMESSI IN DIGITALE DALLE EMITTENTI NAZIONALI E DA QUELLE LOCALI, IL TELESPETTATORE POTRA SCEGLIERE TRA TRE DIVERSE PIATTAFORME TECNOLOGICHE:
IL DIGITALE TERRESTRE, IL SATELLITE E L’IPTV. E' NECESSARIO INFORMARSI SULLE DIVERSE CARATTERISTICHE DELLE PIATTAFORME PER FARE LA SCELTA GIUSTA. QUESTA GUIDA SI CONCENTRA SUL DIGITALE TERRESTRE; QUESTA E’INFATTI LA PIATTAFORMA CHE SOSTITUIRA’ L’ATTUALE TRASMISSIONE ANALOGICA VIA ETERE ED E'ANCHE LA MODALITA’PIU’DIFFUSA PER VEDERE LA TELEVISIONE IN ITALIA. PER LE ALTRE PIATTAFORME RIMANDIAMO AL SITO WWW.TIVU.TV DI TIVU SAT, LA SOCIETA’ PER LA PROMOZIONE DELL’OFFERTA TELEVISIVA GRATUITA VIA SATELLITE, OFFERTA DENOMINATA “TIVU SAT”, E AL SITO WWW.ASSOCIAZIONEIPTV.IT DELL’ASSOCIAZIONE IPTV CHE PROMUOVE LA PIATTAFORMA IPTV PER L’ACCESSO ALLA TELEVISIONE DIGITALE.
I decoder per la ricezione del segnale digitale terreste sono dei dispositivi esterni che si collegano al televisore, oppure possono essere già integrati dai produttori all’interno dei televisori digitali. Quelli esterni permettono, di norma, l’adattamento di un televisore analogico alla ricezione e visualizzazione del segnale digitale; i televisori digitali invece sono in grado di ricevere e presentare il segnale digitale terrestre grazie all’integrazione di un decoder interno. Condizione necessaria per usufruire del segnale digitale è dotarsi di un Decoder Digitale Terrestre,che può essere interattivo,o predisposto alla sola ricezione del segnale. O ancor meglio di un nuovo TV dotato del ricevitore DDT
Tra i vantaggi legati a questo nuovo sistema di trasmissione, quello sicuramente più evidente, è nella qualitá del segnale audio-video, paragonabile quasi a quella di un DVD. Altri vantaggi sono: la moltiplicazione dei canali,la risoluzione del problema del sovraffollamento delle bande di frequenza terrestri, che sono ormai in saturazione e con una possibilità d'offerta limitata di canali rispetto al competitore Satellitare.
Il digitale Terrestre, permette un aumento di circa 4 volte delle stesse e la capacità d’ogni frequenza in trasmissione Dtt passa utilizzando un singolo canale RF standard, da 4 a 6 fino a 10 programmi multiplexati. si potranno vedere fino a 220 canali circa, la possibilitá di vedere i canali digitali in qualsiasi luogo raggiunto dal segnale (portabilitá,vedremo la tv anche sul nostro cellulare), infine c’è l’interattivitá,chiamata nel gergo Mhp "Multimedia Home Platform": consentita sola da alcuni modelli di decoder ,attraverso la quale possiamo interagire con il programma televisivo digitale che stiamo guardando, oppure vedere un film ad un determinato orario per noi più comodo, acquistare prodotti, partecipare ad una trasmissione a quiz e chissá che altro ancora. Tutto questo grazie alla presenza nel decoder di un modem con il quale si possono inviare dati ed informazioni tramite la linea telefonica.

Con il Dtt, il segnale digitale e' utilizzato direttamente senza che sia convertito in analogico come avviene adesso per la tv. Chiaramente tutti noi dovremo essere dotati, di un ricevitore per segnali digitali in altre parole un decoder o (set top box) che riceve il segnale in digitale e lo trasforma (decripta) in immagini televisive. In altre parole, legge questo linguaggio Digitale.

Molti si chiederanno dove sta il vantaggio nel passaggio al (Dtt)digitale terrestre:
Uno dei primi vantaggi sarà la qualità dell'immagine che non dovendo essere convertita in segnale analogico è elaborata mediante algoritmi matematici di compressione del segnale in standard (Mpeg-2) (il merito dell'invenzione dello standard e' dovuto al genio di un ricercatore Italiano: Leonardo Chiariglione) che permette di trasmettere il segnale audio e video insieme, evitando la perdita d'informazione. La stessa informazione digitale potrà essere associata ai televisori ad alta definizione (Hdtv) e all’interazione multimediale (Mhp)"Multimedia Home Platform": con notevoli vantaggi in termine di qualità e servizi.

Attenzione che il concetto di qualità dell'immagine nel Dtt, dipende non solo dalla qualità digitale del segnale ma anche dal supporto di visione, il televisore Plasma o Lcd; questo concetto deve essere chiaro a tutti,bisogna pensare che il segnale digitale anche con i normali televisori 4:3 di casa migliora la qualità di ricezione ed indirettamente la qualità video, ma per sfruttare gli algoritmi (Mpg2) l'ideale e comprare un bel televisore dedicato all'alta definizione o Hdtv. Questo perché nell'alta definizione esistono dei parametri legati ai file di compressione Mpeg-2, che consentono di vedere il segnale con qualità cinematografica, tanto che uno dei possibili sviluppi sarà quello dell'offerta cinematografica via Dtt evitando affitto di Dvd.

I BOLLINI DGTVi
 digitale terrestre bollino blu
 digitale terrestre bollino bianco
A GARANZIA DEI CONSUMATORI, IL DGTVi - L’ASSOCIAZIONE ITALIANA PER LO SVILUPPO DELLA TELEVISIONE DIGITALE TERRESTRE - HA ISTITUITO DUE BOLLINI:
IL “BOLLINO BLU” INDICA UN DECODER ESTERNO DA COLLEGARE AL TELEVISORE ANALOGICO E GARANTISCE DI VEDERE TUTTI I PROGRAMMI GRATUITI, I CONTENUTI A PAGAMENTO E I SERVIZI INTERATTIVI;
PER QUESTO È IN GRADO DI OSPITARE, ATTRAVERSO UNO O PIÙ SLOT PER SMART CARD, LE CARTE PER L’ACCESSO CONDIZIONATO PER DECRIPTARE LE OFFERTE A PAGAMENTO
IL “BOLLINO BIANCO” INDICA UN TELEVISORE CON DECODER DIGITALE INTEGRATO CHE PERMETTE DI VEDERE I PROGRAMMI GRATUITI E, GRAZIE AD UN PICCOLO DISPOSITIVO DETTO CAM (CONDIONAL ACCESS MODULE) - ACQUISTABILE INSIEME AL TELEVISORE O IN POST-VENDITA - ANCHE I CONTENUTI A PAGAMENTO; LA CARTA PER L’ACCESSO CONDIZIONATO VIENE INSERITA NEL DISPOSITIVO CAM CHE PERMETTE COSÌ DI DECRIPTARE LE OFFERTE A PAGAMENTO.  

Vantaggi del Dtt:
-Aumento della qualità dell'immagine.
-Aumento della qualità del suono.
-Aumento dei canali disponibili.Maggiore investimento pubblicitario associato all’interattivita'.
-Interattivita' multimediale. Minore potenza d'emissione e tutela della salute ed ambiente. Migliore ricezione del segnale.

Vantaggi Hdtv - "High Definition Television Defined":
-Qualità immagini cinematografica.
-Qualita' suono cinematografica.
-Interattivita'e multimedialita’.

Digitale terreste,visione digitale



Di seguito una serie di domande e relative risposte speriano utili per i nostri clienti

1- Che cos’è la televisione digitale terrestre (DTT)?
Il sistema televisivo che ci ha accompagnati per cinquant’anni viene detto “analogico”. La TV digitale terrestre – in sigla T-DVB (terrestrial Digital Video Broadcasting) – utilizza segnali digitali come quelli dei computer, di Internet, dei CD e della telefonia mobile. La televisione digitale terrestre è in corso di introduzione nel nostro Paese, che si colloca tra i primi in Europa nel contesto di questa innovazione. La transizione dalla TV analogica a quella digitale coinvolgerà progressivamente gli oltre 20 milioni di abitazioni e 50 milioni di apparecchi televisivi del nostro Paese, e dovrà essere completata – come previsto da una legge del Parlamento italiano – entro il 2012.

2- Quali sono i vantaggi della DTT rispetto all’attuale televisione analogica?
Per gli utenti i principali benefici derivanti dall’introduzione della DTT sono: • un maggior numero di programmi disponibili (almeno il quintuplo di quelli attuali); • una migliore qualità immagine/audio: la trasmissione digitale rispetto a quella analogica è particolarmente robusta ai disturbi quali echi, interferenze, ecc.; • possibilità di partecipazione attiva e immediata ai programmi televisivi (espressione di preferenze, selezione di prodotti, ecc.) con semplici azioni sul telecomando, invece che con l’effettuazione di telefonate o l’invio di SMS; • la possibilità di usare il mezzo televisivo per l’utilizzo di servizi di informazione e di pubblica utilità ora accessibili solo con mezzi più complessi (ad esempio, reti aziendali oppure PC domestico collegato a Internet); • un minore inquinamento elettromagnetico: la DTT richiede potenze di trasmissione inferiori rispetto a quella analogica.

3- Per usufruire del servizio di DTT si deve pagare un canone, un abbonamento o cosa?
Come accade per la televisione analogica, oltre al canone TV non è necessario pagare alcun abbonamento. La TV digitale terrestre, in quanto sostitutiva dell'attuale TV analogica, sarà trasmessa per lo più "in chiaro" e quindi si potrà vedere gratuitamente. A partire dal gennaio 2005 sono stati attivati anche alcuni servizi a pagamento che permettono di vedere particolari eventi per mezzo di una carta prepagata da inserire nel decoder. Attualmente gli eventi disponibili riguardano le partite di calcio.

4- E’ vero che si possono ricevere più programmi di quelli attualmente disponibili?
Si, il numero di programmi TV che sarà possibile trasmettere con la DTT è moltiplicabile anche fino a dieci: infatti, su una singola frequenza televisiva, mentre in analogico si può trasportare un solo programma, in digitale ne possono essere trasportati da 5 a 7 e in prospettiva, con tecniche di compressione sempre più evolute, fino a 10 (a seconda del tipo di programmi e della qualità prefissata dall’emittente televisiva). Vengono così ampiamente superati i limiti dell’attuale sistema che non consentiva l’introduzione di ulteriori programmi TV.

5- Devo cambiare il mio televisore?
No, non è necessario cambiare il proprio televisore. Basta una semplice apparecchiatura di adattamento, detta decoder o set top box o semplicemente box. Per una piena fruizione delle possibilità offerte dalla TV digitale, il box deve essere interattivo. Da alcuni mesi sono presenti sul mercato televisori con sintonizzatore digitale integrato. Una legge dello Stato impone dal prossimo aprile 2009 la vendita in Italia esclusivamente di televisori con sintonizzatore digitale integrato.

6- Ho bisogno di installare una parabola?
No, non bisogna installare alcuna parabola. Questa serve solo per la TV via satellite. Per la DTT bastano le antenne tradizionali con cui abbiamo sempre ricevuto le TV nazionali e le TV locali.

7- Devo cambiare la mia antenna terrestre?
No, nella maggioranza dei casi, non devi cambiare la tua antenna terrestre. Gli impianti di radioricezione per la televisione digitale terrestre sono identici a quelli usati per la ricezione analogica. Le attuali antenne (nelle bande III, IV e V) e la rete di distribuzione dalle antenne all’interno degli edifici con gli opportuni dispositivi intermedi (derivatori, partitori, amplificatori, miscelatori/demiscelatori, attenuatori, filtri, ecc.) sono adatte anche alla ricezione digitale. In qualche caso, tuttavia, potrebbe essere richiesto il montaggio di un’antenna supplementare, ad esempio quando non si dispone già di un’antenna nella banda su cui è irradiato il segnale digitale.

8- Devo cambiare il puntamento della mia antenna?
No, in generale è stato previsto che le nuove reti digitali si avvalgano degli stessi siti di trasmissione della TV analogica. Quindi, non è necessario cambiare il puntamento della propria antenna terrestre. Tuttavia, in alcune zone del territorio, i segnali digitali potrebbero provenire da siti diversi da quelli che irradiano i segnali analogici. In tal caso, potrebbe essere richiesto il montaggio di un’antenna supplementare da puntare verso i siti che trasmettono in digitale.

9- E’ vero che con la DTT posso accedere a servizi di pubblica utilità?
Si, per capire come funzionano tali servizi di utilità si può pensare all’attuale televideo, che è possibile richiamare mentre si sta vedendo un normale programma televisivo. Tuttavia, con la tecnica digitale, i servizi di utilità saranno visibili contemporaneamente ai programmi televisivi (mediante suddivisione dello schermo in zone) e saranno molto più funzionali e attraenti del semplice televideo. Inoltre sarà possibile accedere ad una serie di servizi, in grado di fornire informazioni di carattere individuale e privato o effettuare transazioni commerciali, tramite accesso a centri di servizio, gestiti dalle emittenti televisive o da terzi fornitori di servizio. Tipici fornitori di servizio saranno le pubbliche amministrazioni centrali o locali, che renderanno disponibili sulla televisione digitale terrestre, servizi attualmente accessibili solo da Internet o dal cellulare. A tal fine, è necessario però che il Set Top Box sia interattivo, cioè dotato di un canale di ritorno o canale di interazione che utilizzi una rete di telecomunicazioni.

10- Che cos’è un STB interattivo?
E’ un Set Top Box dotato di un’uscita verso la rete telefonica, mediante modem tradizionale.

11- Che cos’è il canale di interazione?
Il canale di interazione è un collegamento stabile del Set Top Box verso una rete di telecomunicazioni. Il collegamento avviene tramite modem sulla linea telefonica di casa. Il canale interattivo viene attivato in automatico, dal Set Top Box, ogni volta che l'utente richiede attraverso il telecomando un servizio che coinvolga un'interazione. In tal caso, durante l'utilizzo di un servizio interattivo, non sarà possibile ricevere o effettuare telefonate.

12- Quanto costa l’utilizzo dei servizi interattivi?
Il costo dei servizi interattivi dipenderà dalle scelte del fornitore di servizi. Un fornitore di servizi di pubblica utilità potrà offrirli gratuitamente o ad un prezzo molto contenuto. Un fornitore di contenuti particolarmente appetibili sul piano commerciale potrà effettuare le politiche di prezzi che riterrà più opportune. Nel caso in cui il servizio preveda l’utilizzo del canale di ritorno, salva la possibilità che alcuni servizi possano avvalersi di un numero verde (a carico del fornitore del servizio), il costo del collegamento dipenderà dal fornitore di rete di telecomunicazioni.

13- Quanto costa un Set Top Box?
Il prezzo di vendita è assolutamente libero e dettato dal mercato come ogni bene di consumo. Mediamente, ci si può aspettare un prezzo di 80 euro per un STB interattivo.

14- Perchè solo i STB interattivi sono coperti da contributo statale?
Il Governo Italiano vede nella televisione digitale interattiva l’occasione per una diffusione dei servizi della società dell’informazione presso la totalità dei cittadini, allo scopo di ottenere servizi più efficienti, a minore costo per la collettività e utilizzabili comodamente da casa (evitando file agli sportelli e inutili spostamenti). Solo i STB interattivi possono assicurare l’utilizzo di servizi di pubblica utilità e quindi favorire la diffusione dei servizi della società dell’informazione. Per questo motivo lo Stato incoraggia esclusivamente l’acquisto di STB interattivi. Il contributo statale è disponibile unicamente per le Aree All Digital con criteri individuati nelle singole aree e comunicati agli utenti , aventi diritto, in regola con il canone Rai.

15- Si possono vedere tutti i canali disponibili utilizzando lo stesso decoder o bisogna comprare più decoder, per esempio uno per i canali RAI ed uno per i canali Mediaset?
Lo stesso decoder consente di vedere tutti i canali digitali terrestri disponibili nella propria zona. Ovviamente bisogna trovarsi in una zona coperta dal segnale (vedi domanda 11). Per usufruire di un servizio a pagamento, il decoder deve essere abilitato a riconoscere il metodo di codifica utilizzato dal fornitore del servizio a pagamento (attualmente i metodi utilizzati sono solo due: Nagravision utilizzato da Mediaset e Irdeto utilizzato da Telecom Italia/La7).

16- Che cosa sono i servizi Pay-per-View?
Un servizio Pay-per-View consente all’utente di usufruire a pagamento di singoli eventi (per esempio partite di calcio, film, ecc.) trasmessi ad orari prestabiliti. Gli eventi non sono trasmessi “in chiaro” e solo l’utente che ha pagato per i particolari eventi è in condizione di vederli.

17- Che cosa è una carta prepagata per i servizi Pay-per-View?
E’ una carta che si compra nei negozi di elettronica di consumo. La carta va inserita nell’apposita fessura che, nella maggior parte dei casi si trova sul fronte del decoder. La carta contiene un credito complessivo che, nel momento della selezione di un evento in modalità Pay-per-View, è scalato volta per volta di un importo pari al costo dell’evento stesso.

18- Come si fa ad abilitare un decoder per un servizio a pagamento?
La maggior parte dei decoder interattivi che sono stati acquistati prima di febbraio 2005 usufruendo del contributo statale sono stati abilitati a posteriori, mediante aggiornamento automatico via etere (OTA)del software del decoder. Gli aggiornamenti sono tuttora trasmessi via etere, in particolari orari, dalle emittenti che forniscono i servizi. I decoder acquistati in seguito generalmente sono già abilitati alla ricezione degli attuali programmi crittati.

Glossario:

Accesso condizionato
Sistema per limitare l'accesso ai servizi di un fornitore di programmi televisivi a coloro che ne hanno diritto, cioè agli abbonati.  

CAM
Conditional Access Module. Detto anche ‘biscotto', è il dispositivo che regola l'accesso condizionato. Può essere un modulo estraibile da uno slot, come nel caso del sistema di accesso condizionato SECA 2 o di quelli conformi allo standard Common Interface, oppure un chipset integrato direttamente sulla piastra madre del ricevitore.  

Codifica (criptaggio)
Sistema impiegato per oscurare (criptare) le trasmissioni di canali televisivi a pagamento. Al contrario, il segnale TV non codificato si dice ‘in chiaro'.  

Common Interface
Interfaccia comune. Consente l'uso di accessi condizionati diversi in un stesso set top box. È anche il nome dello standard sviluppato nell'ambito del sistema DBV. In pratica si tratta di un ricevitore fornito di una o più slot nelle quali é possibile inserire il modulo di accesso condizionato (Cam) e la smart card forniti dalla Pay-TV digitale alla quale ci si vuole abbonare. Volendo sottoscrivere un abbonamento ad un altro operatore, che utilizza un sistema di accesso condizionato diverso, basta sostituire il modulo Cam e la smart card senza dover cambiare il proprio set top box.  

DAB
Acronimo per ‘Digital Audio Broadcasting.'. Come per i sistemi DVBT e DVB-S utilizza gli stessi sistemi di compressione per combinare, all'interno di una stessa frequenza, più segnali RADIO digitali.  

DVB
Digital Video Broadcasting. È il nome del progetto di TV digitale europeo, nato all'interno dell'EBU (European Broadcasting Union), che ha il compito di definirne e svilupparne gli standard di trasmissione. Attualmente sono state definite tre modalità: DVB-S, per la trasmissione via satellite; DVB-C, per la TV via cavo; DVB-T per la TV digitale terrestre.  

DVI
Acronimo di ‘Digital Visual Interface'. Il termine si riferisce ad un connettore (l'interfaccia) posto su alcuni apparecchi Audio Video digitali di ultima generazione (DVD – Ricevitori digitali – TV LCD). Esso è in grado di fornire un'informazione video in forma digitale che garantisce un'ottima qualità a fianco dei classici segnali video analogici (CVBS, RGB S-VHS ecc.).  

MHP
Acronimo di ‘Multimedia Home Platform', la Piattaforma Multimediale per applicazioni domestiche. Con questa definizione si vuole indicare tutta una serie d'applicazioni interattive, create su misura per il pubblico domestico e che giungono nelle nostre case utilizzando il sistema DVB-T (trasmissione digitale terrestre) come veicolo di trasmissione principale. Queste applicazioni sono ricevibili solamente con un ‘Ricevitore Digitale Terrestre'che sia abilitato allo scopo. Tali decoder s'identificano per la presenza del logo ‘MHP' sul pannello frontale.  

Modem
Acronimo di MODulatore DEmodulatore. È il dispositivo che converte un segnale digitale in un segnale analogico consentendone la trasmissione attraverso la comune rete telefonica.  

MPEG-2 Standard utilizzato per la trasmissione di canali TV digitali via cavo, satellite, etere, in grado di raggiungere un alto fattore di compressione e una velocità di trasmissione fino a 15 Mbit al secondo.  

NDS Il sistema Nds è l'ultimo che si è affacciato nel panorama della trasmissione digitale in Italia, era stato adottato da Stream (oggi SKY Italia fusione tra Telepiù e Stream) per rimpiazzare il vecchio Irdeto. Si basa su una versione digitale del famoso sistema di criptaggio analogico Videocrypt.  

Pay-Per-View
Letteralmente: paghi ciò che vedi. È il servizio che ti consente di acquistare un singolo evento.  

Smart card
Simile ad una carta di credito, è una 'tessera intelligente', dotata di microprocessore, che deve essere inserita nel decoder o nel modulo Common Interface per attivare l'accesso ai canali a pagamento.  

Viaccess Sistema di accesso condizionato Europeo conforme allo standard Common Interface, oppure un chipset integrato direttamente sulla piastra madre del ricevitore.

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